Potere e Leadership - José Mourihno

Mi piace iniziare la settimana con alcuni paralleli tra calcio e gestione del personale. Non c'è molta differenza tra gestire uno spogliatoio di una squadra di calcio ed un ufficio d'azienda.
Prendiamo Josè Mourinho. JM è la personalità diffusa, offusca tutto e tutti.
Con l’arrivo di Josè Mourinho in Italia si sta assistendo a uno strano fenomeno di beatificazione ante mortem di un allenatore. Giornalisti utilizzano inchiostro a raffica sui giornali per commentare le uscite di JM. Tutti sono concordi nel trovare grandi aspetti di comunicazione nel personaggio e qualità tecniche ancora da confermare.
Beh, in realtà credo che JM stia esercitando una strategia di leadership molto intelligente, quella più adatta alla società Inter e alla struttura del team.
Mourihno in prima persona, sempre e comunque. E il tutto non fa altro che offuscare quello che si vede in campo, quella che dovrebbe essere la cosa più importante visto che Mourinho è un allentore di calcio, non un attore, non un personaggio esclusivamente mediatico.
L’Inter appare una formazione solida, robusta, al contempo sorniona e capace di ribaltare tutto e di segnare quando e come vuole, consapevole della propria forza e formata da giocatori di specchiato talento.
Ma ora in panchina c’è l’ipnotico Mourinho e tutto tace. E forse è tutto merito suo, delle sue esternazioni che distraggono dal campo e che in un certo senso proteggono i giocatori e la squadra intera? Come? Quale tecnica?
Potere e leadership.
Se intendiamo come leadership: attività di comando, in grado di prendere decisioni nei confronti degli altri e di dirigere le loro azioni verso un determinato traguardo.
Gli stili di leadership in psicologia:
- autoritario (accentratore e verticistico)
- democratico (partecipativo e condiviso)
- permissivo (“laissez-faire”, di delega piena).
Ogni stile ha vantaggi e svantaggi e non c’è in assoluto uno stile migliore dell’altro; ma la leadership va sempre riferita a una determinata situazione e al grado di maturazione psicologica dei collaboratori.
I 2 profili psicologici di leader:
- Il leader funzionale: centrato sul raggiungimento degli obiettivi e sulla realizzazione dei compiti; è attivo e dinamico; possiede idee e strategie per la soluzione dei problemi
- Il leader socioemotivo: impegnato a mantenere la coesione del gruppo; si impegna a favorire i rapporti interpersonali; propone soluzioni di conciliazione in caso di conflitto ed è pronto alla negoziazione e a rafforzare il senso di appartenenza del gruppo.
Caro JM ti ammiro, un saluto
Franco
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