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martedì 31 marzo 2009

Sulake da record - Habbo.it continua trend positivo

Roma, 31 mar - Ottimi risultati per Sulake Corporation, la multinazionale finlandese proprietaria di Habbo, la maggiore community virtuale per teenager nel mondo, presente anche in Italia con Habbo.it. Nel 2008, l'azienda ha raggiunto un fatturato di 50 milioni di euro, con un eccezionale aumento del 20% rispetto ai 43 milioni di euro del 2007. I profitti, si legge in una nota, hanno toccato i 4,8 milioni di euro. Sempre nello scorso anno, la community di Habbo ha visto ulteriormente crescere il numero degli utenti, raggiungendo i 121 milioni di personaggi virtuali creati nel mondo, con un aumento delle visite superiore al 40%.
"Il nostro successo nel 2008", ha spiegato Timo Soininen, CEO di Sulake Corporation, "rappresenta il risultato di un duro lavoro che è stato affrontato in Habbo, con il costante aggiornamento del sito e il miglioramento della sua utilizzazione. Sempre più teenager hanno visitato Habbo e ci sono rimasti più a lungo. Siamo fiduciosi che il nostro modello di business, che è soprattutto basato sulle vendite agli utenti e sostenuto dalla pubblicità, sia un chiaro impulso nell'attuale difficile situazione economica. Vediamo ulteriori opportunità di crescita delle nostre entrate dalla pubblicità", ha concluso Soininen, "con operatori del settore alla ricerca di soluzioni nei social-media ben targettizzate e con costi adeguati".

Risultati da record anche in Italia. La community Habbo.it è al primo posto in assoluto tra i siti e i portali rilevati da Audiweb a gennaio 2009: ogni singolo utente vi trascorre infatti un tempo medio di ben 44 minuti e 26 secondi al giorno. Inoltre, a marzo Habbo.it ha raggiunto addirittura i 4 milioni di utenti registrati. "I risultati di Habbo, in Italia e nel mondo", ha dichiarato Franco Denari, country manager per l'Italia di Sulake, "sono decisamente in controtendenza rispetto alla crisi economica. Sia le attività ludiche dei nostri utenti che le campagne dei nostri clienti pubblicitari sono in continua crescita. Con questo trend, il 2009 potrà essere un nuovo anno di successi".
Nel 2009, infatti, Sulake prevede di ampliare il proprio portafoglio di prodotti on-line, attraverso nuove piattaforme rivolte ad altri target di utenti. Il lancio in Italia di un nuovo servizio per i giovani-adulti è previsto nei prossimi mesi.

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lunedì 16 marzo 2009

Crisi??? - cosa fare



Buon inizio di settimana con un po' di ottimismo.

Franco

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giovedì 12 marzo 2009

C'e' Crisi?? - Politica di marca (opportunità)

Buongiorno a tutti,

una canzone suonava più o meno così: "c'è crisi... e menomale menomale menomale..."

Non voglio entrare nel discorso della crisi perché c'è già fin troppo vittimismo e fastidio in giro. E' vero, c'è crisi, mancano i soldi, si riducono i budget, si fa fatica ad arrivare a fine mese ma cerchiamo di essere un po' positivi... in periodi di crisi esistono anche le POSSIBILITA', LE OPPORTUNITA'...

Vediamo come impostare, in periodi di crisi, una corretta politica di marca nella vostra azienda.

1. POLITICA DI MARCA

intanto la definizione di marca

MARCA: DEFINIZIONE

UN NOME, UNA PAROLA, UN SIMBOLO, UN DISEGNO O UNA COMBINAZIONE DI QUESTI, AVENTI LO SCOPO DI IDENTIFICARE UN PRODOTTO O UN SERVIZIO DI UNA IMPRESA E DI RENDERLI DIVERSI DA QUELLI DELLA CONCORRENZA.


A.M.A.(1960)

LA MARCA
E’ un attributo del prodotto che comunica il prodotto ampliato in tutte le sue dimensioni.

La marca può essere interpretata secondo due approcci in chiave di comunicazione (approccio più tradizionale)
 è un nome (brand name) e un’immagine (brand mark) che distinguono un prodotto da altri simili e assume un ruolo informativo mentre in chiave di valore (approccio più evoluto)
 è un elemento generativo della percezione del consumatore, con una capacità autonoma di creazione di valore (brand equity).

2. IL RUOLO INFORMATIVO DELLA MARCA

In un approccio tradizionale la marca ha il compito di:

* Differenziare l’offerta
ridurre i tempi di raccolta dell’informazione consentire una selezione rapida dell’offerta.

* Riduttore della complessità
nell’incontro tra fornitore e cliente

3. LA BRAND EQUITY
La marca rappresenta una risorsa immateriale dell’impresa, dotata di un suo valore specifico (brand equity). Le marche possono essere “affittate” in cambio di royalties o accordi più complessi.

Il valore di marca può essere esteso ad una pluralità di prodotti (brand extension)
Brand Equity: valore aggiunto della marca all’offerta

3. LO SVILUPPO DELLA MARCA

Sviluppo statico - funzioni di servizio della marca:
- identificativa
- valutativa
- fiduciaria

Sviluppo dinamico – spazio (competitivo) e tempo:
- astrazione
- valorizzazione
- sperimentazione

4. L'IMPRESA CRESCE CON LA MARCA

La marca crea fedeltà nei consumatori!!!!!

Esempi:
Il lifetime value di un consumatore della P&G è di parecchie migliaia di dollari. Per la Coca-Cola è ancora maggiore.
 Un incremento della fedeltà di marca del 5% può alzare il lifetime value per consumatore del 100%.

Un incremento della fedeltà di marca del 2% in certi settori porta alla riduzione delle spese del 10%.


La marca permette di elevare i prezzi e i margini


La marca crea una chiara e valutabile differenza rispetto alla concorrenza


Il 66% dei manager non acquista computer per la loro azienda se non hanno all'interno chip Intel. (MARCA)


La marca viene valutata in sede finanziaria tre volte di più rispetto i concorrenti unbranded


LA MARCA VIENE VALUTATA IN SEDE FINANZIARIA TRE VOLTE DI PIÙ RISPETTO I CONCORRENTI UNBRANDED

LA MARCA:DATI SIGNIFICATIVI

La marca con la peggiore performance:

LEVI STRAUSS & CO.



Nata 150 anni fa, leader fino alla metà degli anni 90.
Nuovi concorrenti entrano sul mercato dei blu Jeans (The Gap, Diesel, Tommy Hilfiger, Calvin Klein, Armani). “Jeans a zampa”.
Da allora la crisi: 16 mila persone licenziate, chiusura metà dei suoi 29 stabilimenti, ha dato in pegno il marchio ai creditori.
Q.M. marchio Levi’s nei Jeans da donna (dimensioni mercato 472 milioni di $) scende dal 10,8% (del 1988) al 4,4% (del 2001).
Q.M. marchio Levi’s nei Jeans da uomo scende dal 32,6% (del 1988) al 12,6% (del 2001).

LA MARCA:DATI SIGNIFICATIVI
La marca con la migliore performance:

STARBUCKS


Catena distribuzione di bevande a base di caffè e pasticceria di qualità con una elevata capacità di differenziazione.
Nel 1987 aveva 17 caffetterie soprattutto a Seattle.
Nel 2002 le caffetterie sono 4.709 in quasi tutto il mondo.
Nella classifica Interbrand 2007 il marchio è cresciuto del 53% a quota 3,76 miliardi di $.

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