INTERNET: IN ITALIA OLTRE 1600 PROFESSIONISTI DELLA COMUNICAZIONE E DEL MARKETING UTILIZZANO LINKEDIN
Ricevo e pubblico da SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali.
Buona giornata,
Franco
I professionisti del marketing hanno mediamente profili più alti rispetto ai giornalisti presenti sul network. A Roma e Milano il numero maggiore dei contatti, Sud e Isole fanalino di coda.

Marketing batte comunicazione 3 a 1: è quanto emerge da una indagine realizzata da Sec Relazioni Pubbliche e Istituzionali in occasione del Forum della Comunicazione di Roma sulle principali figure professionali dell’area marketing e comunicazione presenti su Linkedin, il social networking impiegato principalmente per scopi professionali che, ad aprile 2008, contava circa 20 milioni di utenti nel mondo ed è in crescita alla velocità di 100.000 iscritti a settimana.
Gli addetti al marketing, almeno quelli con un’elevata expertise (manager e director i profili presenti) superano di gran lunga gli omologhi nel settore della comunicazione e degli eventi.
Delle figure analizzate, la più rappresentata è quella dei marketing manager (più di 1000 iscritti), seguita dai giornalisti e dai communication manager.
Per quanto riguarda gli operatori della comunicazione, il numero più alto è quello dei communication manager sono 508, mentre 85 sono i direttori comunicazione.
Ma cosa è Linkedin? Utilizzando una metafora mutuata da Reid Hoffman, fondatore del social network MySpace è il bar, Facebook è la casa o il luogo dove incontri gli amici del college e Linkedin, invece, è l’ufficio cioè il luogo dove viene condivisa conoscenza e idee che aiutano lo sviluppo della sfera professionale dell’individuo.”
In Italia Linkedin sta conoscendo un grande sviluppo anche come supporto alle attività di recruiting svolte dagli head hunter. Sono numerosi infatti quelli iscritti che addirittura formano dei gruppi dove si condividono conoscenze e profili professionali relativi a varie industries (pharma, marketing, operations, finance, ecc.)
La ricerca di SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali individua quasi 700 iscritti nella categoria dei giornalisti che è, almeno dal punto di vista quantitativo, ben rappresentata. Ma un’ analisi delle posizioni ricoperte dalla categoria fa emergere la presenza di figure professionali non organiche (collaboratori e freelance) o redattori semplici, mentre sono praticamente assenti capiservizio e capiredattori, a parte rari casi di giornalisti appartenenti al mondo IT e comunicazione. Molti dei giornalisti individuati inoltre lavorano all’interno di strutture di comunicazione pubbliche e private (enti, istituzioni e aziende).
L’inglese è naturalmente la lingua più utilizzata nella descrizione del profilo professionale ma una piccola percentuale di professionisti opta ancora per l’italiano: la dicitura “direttore marketing” è usata infatti 22 volte, mentre “marketing director” ben 545 (il 96%), 7 professionisti sono registrati come direttore comunicazione contro 56 communication director, i giornalisti sono 80, contro i 645 journalist (89%).

I settori più rappresentati su Linkedin
Tra i settori più presenti spiccano Internet, marketing and advertising e public relations, ciascuna con più di mille professionisti iscritti. Segue l’area broadcast media (+800 iscritti), media production (+600), events service e online media (+500), newspapers (+ 400). Fanalino di coda le government relations con appena 80 iscritti.
Tutte le relazioni che nascono su Internet sono relazioni verticali, influenzate fortemente dal sistema delle raccomandazioni, parola che, nel nostro Paese, ha un significato non sempre positivo, ma che nel caso di Linkedin è un riconoscimento al lavoro svolto con colleghi e clienti e assume una importanza maggiore se effettuata da clienti.
Maggiore è il numero delle raccomandazioni, maggiore è il credito di cui si gode su Linkedin.
La geografia di Linkedin: Roma e Milano si dividono gli iscritti
Bari Cagliari e Palermo in coda
A livello geografico, Milano è di gran lunga la capitale del social network. Per ogni categoria analizzata, infatti, più della metà degli iscritti risiede nel capoluogo lombardo. Dei marketing manager, ad esempio, più di 500 lavorano a Milano, 400 a Roma. Il resto degli iscritti sono distribuiti tra Bologna, Venezia, Genova, Torino, Napoli, Bari, Firenze, Palermo, Cagliari.
Stesso discorso può essere fatto se analizziamo la categoria degli operatori della comunicazione: tra i communication manager 508 stanno a Milano, 254 a Roma, 76 communication director lavorano nella città lombarda e solo 35 nella Capitale.
E non a caso proprio a Milano è nato MilanIn che, con più di 1000 soci, è il primo supporter Club ufficiale di LinkedIn nel mondo.
Analizzando i dati notiamo come nelle due principali città italiane si concentrano quasi tutti gli utenti registrati, con una preponderanza di Milano, mentre fanalino di coda del social network professionale sono Palermo, Cagliari, Bari. In queste città gli utenti registrati non superano mai le dieci unità per ogni categoria analizzata a dimostrazione che in queste città nonostante vi sia un fermento imprenditoriale legato al mondo Internet (Cagliari e Palermo) Linkedin come strumento di socializzazione, condivisione di conoscenza e di ricerca di lavoro debba fare ancora strada.
Torino ricopre un ruolo importante nella distribuzione territoriale degli iscritti a Linkedin, con 111 marketing manager, 26 communication manager, 31 giornalisti e 31 art director. Bene anche Bologna, e Venezia, con oltre 80 marketing manager in ognuna delle città e oltre 20 art director.
Presenti su Linkedin, anche molti professionisti dell’advertising: la categoria più rappresentata è quella degli art director (530), seguita dai creative director (260), quindi gli event manager (105), account director (48), e infine i direttori creativi (17).
Buona giornata,
Franco
I professionisti del marketing hanno mediamente profili più alti rispetto ai giornalisti presenti sul network. A Roma e Milano il numero maggiore dei contatti, Sud e Isole fanalino di coda.

Marketing batte comunicazione 3 a 1: è quanto emerge da una indagine realizzata da Sec Relazioni Pubbliche e Istituzionali in occasione del Forum della Comunicazione di Roma sulle principali figure professionali dell’area marketing e comunicazione presenti su Linkedin, il social networking impiegato principalmente per scopi professionali che, ad aprile 2008, contava circa 20 milioni di utenti nel mondo ed è in crescita alla velocità di 100.000 iscritti a settimana.
Gli addetti al marketing, almeno quelli con un’elevata expertise (manager e director i profili presenti) superano di gran lunga gli omologhi nel settore della comunicazione e degli eventi.
Delle figure analizzate, la più rappresentata è quella dei marketing manager (più di 1000 iscritti), seguita dai giornalisti e dai communication manager.
Per quanto riguarda gli operatori della comunicazione, il numero più alto è quello dei communication manager sono 508, mentre 85 sono i direttori comunicazione.
Ma cosa è Linkedin? Utilizzando una metafora mutuata da Reid Hoffman, fondatore del social network MySpace è il bar, Facebook è la casa o il luogo dove incontri gli amici del college e Linkedin, invece, è l’ufficio cioè il luogo dove viene condivisa conoscenza e idee che aiutano lo sviluppo della sfera professionale dell’individuo.”
In Italia Linkedin sta conoscendo un grande sviluppo anche come supporto alle attività di recruiting svolte dagli head hunter. Sono numerosi infatti quelli iscritti che addirittura formano dei gruppi dove si condividono conoscenze e profili professionali relativi a varie industries (pharma, marketing, operations, finance, ecc.)
La ricerca di SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali individua quasi 700 iscritti nella categoria dei giornalisti che è, almeno dal punto di vista quantitativo, ben rappresentata. Ma un’ analisi delle posizioni ricoperte dalla categoria fa emergere la presenza di figure professionali non organiche (collaboratori e freelance) o redattori semplici, mentre sono praticamente assenti capiservizio e capiredattori, a parte rari casi di giornalisti appartenenti al mondo IT e comunicazione. Molti dei giornalisti individuati inoltre lavorano all’interno di strutture di comunicazione pubbliche e private (enti, istituzioni e aziende).
L’inglese è naturalmente la lingua più utilizzata nella descrizione del profilo professionale ma una piccola percentuale di professionisti opta ancora per l’italiano: la dicitura “direttore marketing” è usata infatti 22 volte, mentre “marketing director” ben 545 (il 96%), 7 professionisti sono registrati come direttore comunicazione contro 56 communication director, i giornalisti sono 80, contro i 645 journalist (89%).

I settori più rappresentati su Linkedin
Tra i settori più presenti spiccano Internet, marketing and advertising e public relations, ciascuna con più di mille professionisti iscritti. Segue l’area broadcast media (+800 iscritti), media production (+600), events service e online media (+500), newspapers (+ 400). Fanalino di coda le government relations con appena 80 iscritti.
Tutte le relazioni che nascono su Internet sono relazioni verticali, influenzate fortemente dal sistema delle raccomandazioni, parola che, nel nostro Paese, ha un significato non sempre positivo, ma che nel caso di Linkedin è un riconoscimento al lavoro svolto con colleghi e clienti e assume una importanza maggiore se effettuata da clienti.
Maggiore è il numero delle raccomandazioni, maggiore è il credito di cui si gode su Linkedin.
La geografia di Linkedin: Roma e Milano si dividono gli iscritti
Bari Cagliari e Palermo in coda
A livello geografico, Milano è di gran lunga la capitale del social network. Per ogni categoria analizzata, infatti, più della metà degli iscritti risiede nel capoluogo lombardo. Dei marketing manager, ad esempio, più di 500 lavorano a Milano, 400 a Roma. Il resto degli iscritti sono distribuiti tra Bologna, Venezia, Genova, Torino, Napoli, Bari, Firenze, Palermo, Cagliari.
Stesso discorso può essere fatto se analizziamo la categoria degli operatori della comunicazione: tra i communication manager 508 stanno a Milano, 254 a Roma, 76 communication director lavorano nella città lombarda e solo 35 nella Capitale.
E non a caso proprio a Milano è nato MilanIn che, con più di 1000 soci, è il primo supporter Club ufficiale di LinkedIn nel mondo.
Analizzando i dati notiamo come nelle due principali città italiane si concentrano quasi tutti gli utenti registrati, con una preponderanza di Milano, mentre fanalino di coda del social network professionale sono Palermo, Cagliari, Bari. In queste città gli utenti registrati non superano mai le dieci unità per ogni categoria analizzata a dimostrazione che in queste città nonostante vi sia un fermento imprenditoriale legato al mondo Internet (Cagliari e Palermo) Linkedin come strumento di socializzazione, condivisione di conoscenza e di ricerca di lavoro debba fare ancora strada.
Torino ricopre un ruolo importante nella distribuzione territoriale degli iscritti a Linkedin, con 111 marketing manager, 26 communication manager, 31 giornalisti e 31 art director. Bene anche Bologna, e Venezia, con oltre 80 marketing manager in ognuna delle città e oltre 20 art director.
Presenti su Linkedin, anche molti professionisti dell’advertising: la categoria più rappresentata è quella degli art director (530), seguita dai creative director (260), quindi gli event manager (105), account director (48), e infine i direttori creativi (17).
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12 Commenti:
lo credo, altrimenti scrivendo il nome di uno come te su google nessuno ti troverebbe mai. ovvio che hai bisogno di questi siti.
Di
Anonimo, Alle
4 novembre 2008 15.10
ma sai il problema è capire cosa vuoi da internet. per quel che mi riguarda credo di essere a posto come PR.
grazie del consiglio,
Franco
Di
redazione@ideedatoccare.com, Alle
4 novembre 2008 15.14
non era un consiglio, è un fatto.
con le pr nessuno è mai a posto e l'immagine cambia come la credibilità, nessuno è mai a posto, bisogna fare attenzione, basta poco, a volte.
Di
Anonimo, Alle
4 novembre 2008 15.24
e quindi quale è il tuo problema? tu hai qualcosa da nascondere, io mai nulla nè professionalmente nè nella mia vita.
Tu hai problemi? ti da fastidio questo?
Di
redazione@ideedatoccare.com, Alle
4 novembre 2008 15.27
percepisco ansia e paura, simile a quella di un'animale con le spalle al muro, stai tranquillo, caro Franco, se non hai problemi perchè ti agiti tanto?
è curiosa questa tua lettura paranoica. Non eri un esperto di comunicazione? leggo nel tuo blog che tu stesso suggerisci di curare la propria immagine su internet e allora perchè ti agiti tanto? come mai questa tensione? fa pensare che tu abbia realmente qualcosa da nascondere.
che reazione nervosa
Di
Anonimo, Alle
4 novembre 2008 15.46
urca animale con le spalle al muro addirittura? e per cosa? nessuna reazione nervosa caro amico, io non mi nascondo, ho un blog e mi firmo, tu come sempre ti nascondi dietro un anonimo senza senso.
Mi spiace davvero tanto che tu abbia questa voglia di prendertela con me o provocarmi, evidentemente quello che ha paura sei tu.
Ti posso invitare a prendere un caffè se vuoi insieme così finalmente mi spieghi cosa hai da dire.
Franco
Di
redazione@ideedatoccare.com, Alle
4 novembre 2008 15.59
questa è la prima volta che scrivo sul tuo blog ma anche l'ultima, non trovo interessante il confronto con un paronoico aggressivo. nn mi sorprende che tu stia antipatico pure ad altri
ripeto, sei tu che hai lettura paranoica e questa tua ultima risposta ne è l'ennesima prova.
conta il messaggio non chi lo firma. ma tolgo il disturbo, non trovo interessante il confronto di opinione con uno che aggredisce. livello è un po' basso.
Di
Anonimo, Alle
4 novembre 2008 16.10
Caro Anonimo,
mi spiace che tu veda aggressività quando non è presente nessuna forma aggressiva.
Internet è anche bello per questo, uno può connettersi come anonimo e scrivere qualcosa a qualcuno senza identificarsi. Non è nel mio stile ma esiste questa possibilità.
Nessuno ti ha detto nulla, rileggi cosa hai scritto, se vuoi un confronto porta un tema sul tavolo.
Il tuo messaggio non è chiaro, mi spiace, hai scritto che io non avrei visibilità, ti ho risposto che dipende da cosa uno vuole e cerca visibilità.
Gli strumenti ci sono, occorre saperli usare e capire dove si vuole andare.
Io non ho mai scritto su un blog come anonimo perché mi piace confrontarmi con gli altri, incontrare le persone alle quali scrivo e costruire un dialogo.
Tu evidentemente hai un approccio diverso ma sei libero di fare quello che vuoi.
A presto,
Franco
ps. l'invito del caffé è sempre valido, domani ci sarà lo IAB forum a Milano, se vuoi mi trovi lì altrimenti mi scrivi una mail e ci vediamo.
Di
redazione@ideedatoccare.com, Alle
4 novembre 2008 16.33
rileggiti tu quello che hai scritto, ti rivolgevi ad un dato soggetto, hai dato quindi un volto al mio aninimato, da bravo paranoico "hai fatto tutto tu". hai sbottato com un pazzo nel secondo commento e ora ti metti la maschera della persona civile. atteggiamento contraddittorio e ipocrita, come sostenere che la visibilità nn serve a chi fa marketing: ma chi vuoi prendere in giro!! ci metti nome e cognome perchè hai bisogno di pubblicità come un cane ha bisogno di fare i bisogni, hai bisogno di venderti e quando ti ho scritto che l'immagine di una persona può cambiare in negativo (fatoo puramente oggettivo) come un pazzo ti è andato il sangue al cervello (fatto strano!! mi domando perchè!). non ci prendiamo in giro, il tuo bonismo ipocrita svendilo a gente vuota come te.
fai ridere. gente come te funziona solo sugli ignoranti.
Di
Anonimo, Alle
4 novembre 2008 16.52
oppure sui deboli
Di
Anonimo, Alle
4 novembre 2008 16.54
sì sì va bene, il tuo obiettivo era chiaro: screditarmi.
Prego continua pure, fallo liberamente, scrivi così ti senti appagato.
Tutto quello che hai scritto si commenta da solo, evidentemente avevi bisogno del tuo momento di gloria. Il mio è finito.
Ciao ciao
Franco
Di
redazione@ideedatoccare.com, Alle
4 novembre 2008 17.03
ma cos'è sta paranoia.. tu ti screditi da solo, non ti serve un aiuto a quanto pare, se questo è il livello. il momento di gloria poi dove dovrei cercarlo: qui?! neanche fosse il sito della cnn.
Di
Anonimo, Alle
4 novembre 2008 17.18
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